Sviluppo motorio: come il bambino raggiunge le tappe

Si può dare una direzione allo sviluppo motorio? Sì, anzi due!
Ecco come procede lo sviluppo motorio sin dai primi giorni di vita e cosa un genitore debba tener presente.

Testa e collo per primi!

La prima parte del corpo dove il neonato acquista controllo è la testa.
Il neonato, già a pochi giorni dalla nascita, tenterà si sollevare il capo. L’osservazione di questo movimento va fatta con il bambino a pancia giù, che cercherà di innalzare la testa indietro e la ruoterà. Egli infatti deve anche essere in grado di girare il capo ugualmente da entrambi i lati. Queste capacità miglioreranno di giorno in giorno, finché già dopo le prime settimane, si vedrà il cucciolo d’uomo tenere la testa sempre più alta e mantenere la posizione per un po’ di tempo. Inoltre la rotazione del capo, sarà sempre più agile da entrambi i lati.

Ovviamente questi movimenti precludono l’acquisizione di controllo e sopratutto di forza, del collo. Separare la funzionalità della cervicale e del cranio non è possibile, sia in termini meccanici che neurologici.

Successivamente si aggiungono al guadagno della forza e del controllo, il dorso e poi la lombare. Questo significa che il bambino sviluppa forza su tutta la schiena, partendo dalla testa, a scendere fino al bacino. Si parla di “competenza posturale” poiché questo processo da al bambino la possibilità di adottare posizioni corrette e di mantenerle, in funzione agli schemi motori che sta costruendo e apprendendo, dei movimenti che sperimenta e programma.

La prima direzione che definisco è quindi dall’alto in basso, cioè dalla testa al bacino (per i curiosi, tecnicamente in senso cranio-caudale).

Parallelamente a questo c’è l’acquisizione del controllo, della forza e della coordinazione anche degli arti. L’utilizzo che si nota per primo è quello degli arti superiori.

Ricordo però a riguardo un principio fondamentale: il cervello muove la periferia (cioè gli arti), solo dopo aver stabilizzato il centro (tronco e bacino). Diventa quindi fondamentale aver raggiunto forza e controllo del corpo nella parte centrale, adeguatamente, per garantire uno sviluppo altrettanto idoneo nella forza e nella coordinazione degli arti.

Se la parte centrale del corpo non è stabile, i movimenti periferici saranno difficoltosi.

Rotolare e gattonare

Ho parlato della testa che si solleva, ma altrettanto del fatto che deve ruotare da entrambi i lati. Questo mette le basi per tutti gli altri movimenti del corpo.

Il corpo seguirà sempre la direzione di movimento della testa, tra l’altro sempre associato allo sguardo. Il bambino, man mano che crescerà, muoverà il braccio dal lato dove ruota il capo, idem proverà a prendervi gli oggetti, interagirà con l’ambiente in senso più ampio.

Inoltre, nel processo dello sviluppo, il bambino impara a coordinare il movimenti delle diverse parti del corpo, per creare uno schema motorio unico e funzionale all’ambiente. Ad esempio, un bambino che sta a pancia giù, che ha già acquisito forza e controllo sufficiente da stare sui gomiti e poter staccare un braccio, punta un bel giocattolo colorato davanti a lui. Penserà: voglio prenderlo! Sistemerà il suo corpo in una posizione di equilibrio, che gli consentirà di sollevare e allungare il braccio per arrivare al giocattolo, senza trabaltarsi.

Prima di tutto tiene la testa perfettamente alta e orientata in direzione del giocattolo. Fa forza con tutta la schiena per mantenere la posizione, staccando anche il petto e in parte la pancia. Nel frattempo fa forza con le spalle e le braccia per contrastare il suo stesso peso. Ora, per staccare un braccio, deve bilanciarsi con le gambe, altrimenti cadrebbe su un lato come un sacco di patate. Se tu genitore ci fai caso, sistema la gamba opposta al braccio alla stessa maniera.

In poche parole organizza sempre il movimento su un asse diagonale e questa è la seconda direzione che classifico.

Rotolare, strisciare, gattonare e poi camminare, sono movimenti che si organizzano solo ed esclusivamente su linea diagonale. Che il neonato sia in grado di ruotare la testa simmetricamente da entrambi i lati, è assolutamente fondamentale, perché è da lì che poi parte tutto lo sviluppo motorio in senso diagonale.

Un neonato che non riesce a ruotare la testa completamente e simmetricamente da entrambi i lati, può andare incontro a svariate difficoltà di tipo motorio, ma spesso anche in allattamento e altri ambiti.

Cosa osservare

  • Il genitore potrà osservare che il bambino sia in grado di ruotare completamente e simmetricamente il capo da entrambi i lati. Sin dai primi giorni di vita.
  • Che associato a questo non ci siano difficoltà nell’allattamento: il neonato ha un attacco al seno corretto, uguale ed efficiente da entrambi i seni della mamma.
  • Che il bambino guadagni gradualmente e costantemente forza nel sollevare il capo a pancia giù.
  • Che, nel corso dei primi mesi di vita, questo guadagno sia mano a mano seguito, sempre a pancia giù, da un appoggio delle braccia sempre più contrastante il suo stesso peso. Quindi nel tempo si aiuterà nel sollevare il busto con le braccia.
  • Che il bambino, a pancia su, utilizzi allo stesso modo arto superiore destro e sinistro. Anche solo all’inizio per portarsi la mano alla bocca.

Ruolo dell’osteopatia

L’osteopatia ricerca e tratta la disfunzione somatica nell’apparato muscolo scheletrico, applicando tecniche estremamente delicate su componenti muscolare, articolare e miofasciale. Ristabilisce funzionalità dei distretti, promuovendo mobilità, percezione e coordinazione, sostenendo fortemente lo sviluppo motorio fisiologico del bambino.
Si possono associare al trattamento, esercizi per stimolare i movimenti corretti del bambino.

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