Il controllo della testa è il primissimo step delle tappe dello sviluppo motorio del bambino. In alcune posizioni il neonato può essere in grado di sostenere il capo più facilmente che in altre. Tuttavia è necessario osservare le sue competenze posturali nelle diverse posizioni ed eventualmente testare forza e funzionalità delle strutture se ci sono differenze evidenti. Può capitare infatti che il bambino sia in grado di tenere il capo diritto se tenuto in braccio in posizione verticale, ma non sia in grado di fare altrettanto se posizionato a pancia giù. In questo caso in particolare, può essere indicata una valutazione.
Ruolo della colonna vertebrale
Per comprenderlo, lasciate che vi aiuti a ragionare sulla meccanica articolare.
In posizione verticale, la colonna vertebrale del bambino (come del resto quella dell’adulto) non ha necessità di estendersi granché, ovvero di inarcarsi all’indietro in termini di mobilità. Certo, serve una certa forza e competenza posturale per tenersi su! Tuttavia il grado di estensione della colonna richiesto per la posizione verticale, sarà sempre minore di quello richiesto da prono. Per stare a pancia giù, sollevare il capo e successivamente spalle e torace, è necessario che la colonna riesca ad inarcarsi di più.
Quando tieni il neonato in braccio in posizione verticale, il capo può apparire sostenuto perché la colonna vertebrale non deve estendersi all’indietro in modo significativo. Questo richiede meno impegno posturale rispetto alla posizione prona, dove per sollevare la testa e il torace è necessaria un’estensione maggiore della colonna vertebrale.
Peculiarità della sua colonna vertebrale in estensione
Ricordo inoltre che il neonato parte da una colonna che è completamente in flessione, ovvero la classica postura raggomitolata della posizione fetale. Questo comporta che il bambino non abbia immediatamente una colonna con curve strutturate, ovvero lordosi e cifosi. Tale diversificazione avverrà nel tempo, mano a mano che acquisirà forza, competenza posturale e conquisterà le tappe motorie in successione. Pertanto, affinché il bambino sia in grado di guadagnare la tenuta della posizione in estensione, quindi di inarcarsi all’indietro attivamente, si presuppone che la colonna sia funzionalmente libera di estendersi.
Carenza di forza o questione di funzionalità?
Un bambino che mostra la differenza descritta nella premessa, non ha necessariamente carenza di forza a livello cervicale; è molto più probabile che la colonna non riesca ad accomodare l’estensione, nonostante da prono il neonato provi a fare forza per sollevarsi. Le aree più spesso coinvolte a riguardo sono dorsale e toracica, dato che sono contigue al collo e per anatomia meno estensibili di altre. Ciò però non toglie che la difficoltà possa essere a carico di un altro distretto, quale per esempio lombare o bacino.
Per sostenere correttamente la testa in diverse posizioni non basta solo forza nel collo: è necessaria la competenza posturale della colonna vertebrale nella sua interezza, dalla regione cervicale a quella toracica e lombare. Se la colonna non riesce ad accomodare l’estensione richiesta, il neonato può mostrare difficoltà nel sollevare la testa da prono, anche se la forza cervicale è adeguata. Capita infatti, a volte, che nonostante i genitori dedichino molto tempo al tummy time, il bambino non migliori nella tenuta della testa.
Come intervengono l’osteopatia e il metodo FSC?
Va controllata la tenuta della testa del bambino e testato che egli non abbia carenza di forza. Parallelamente va controllata la funzionalità articolare e fasciale di tutti i tratti della colonna e distretti associati. In caso di esito positivo va ristabilita una condizione funzionale ideale, con tecniche di trattamento estremamente delicate mai invasive. Nel caso in cui dovesse associarsi anche un’effettiva carenza di forza o il bambino debba comunque essere aiutato a sostenere posizioni che lo mettono in difficoltà, può essere stimolato con esercizi specifici.
Domande frequenti
- Cosa può osservare un genitore?
Che il neonato ruoti bene il capo da entrambi i lati, che riesca a sollevare la testa e ruotarla da prono già nelle primissime settimane. Se ci sono difficoltà nell’attacco al seno da uno o entrambi i lati, problemi nell’allattamento. Che il bambino nell’arco delle settimane successive inizi a sostenere il capo anche il posizione verticale. - Quando chiedere una valutazione per difficoltà nel controllo del capo?
Se il neonato mostra difficoltà nel sollevare e mantenere la testa e/o mostra asimmetrie e tensioni. Se mostra difficoltà nell’attacco al seno da uno o entrambi i lati, problemi nell’allattamento. Se, nonostante il tummy time, il bambino non migliora la tenuta della testa.
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