Neonato e tenuta del capo in diverse posizioni

Può capitare che il bambino sia in grado di tenere il capo diritto se tenuto in braccio in posizione verticale, ma non sia in grado di fare altrettanto se posizionato a pancia giù.

Perché dobbiamo porvi attenzione?

Per comprenderlo, lasciate che vi aiuti a ragionare sulla meccanica articolare.
In posizione verticale, la colonna vertebrale del bambino (come del resto quella dell’adulto) non ha necessità di estendersi granché, ovvero di inarcarsi all’indietro in termini di mobilità. Certo, serve una certa forza e competenza posturale per tenersi su! Tuttavia il grado di estensione della colonna richiesto per la posizione verticale, sarà sempre minore di quello richiesto da prono. Per stare a pancia giù, sollevare il capo e successivamente spalle e torace, è necessario che la colonna riesca ad inarcarsi di più.

Peculiarità della sua colonna in estensione?

Ricordo inoltre che il neonato parte da una colonna che è completamente in flessione, ovvero la classica postura raggomitolata della posizione fetale. Questo comporta che il bambino non abbia immediatamente una colonna con curve strutturate, ovvero lordosi e cifosi. Tale diversificazione avverrà nel tempo, mano a mano che acquisirà forza, competenza posturale e conquisterà le tappe motorie in successione. Pertanto, affinché il bambino sia in grado di guadagnare la tenuta della posizione in estensione, quindi di inarcarsi all’indietro attivamente, si presuppone che la colonna sia funzionalmente libera di estendersi.

Cosa controllare?

Un bambino che mostra la differenza descritta nella premessa, non ha necessariamente carenza di forza a livello cervicale; è molto più probabile che la colonna non riesca ad accomodare l’estensione, nonostante da prono il neonato provi a fare forza per sollevarsi. Le aree più spesso coinvolte a riguardo sono dorsale e toracica, dato che sono contigue al collo e per anatomia meno estensibili di altre. Ciò però non toglie che la difficoltà possa essere a carico di un altro distretto, quale per esempio lombare o bacino.
Va controllata la tenuta del capo del bambino e che egli non abbia carenza di forza. Parallelamente controllare la funzionalità articolare e fasciale di tutti i tratti della colonna e distretti associati. Ristabilire una condizione ideale.